S’avvicina il Natale

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Il giorno 16 cominciava la novena dedicata a Gesù Bambino per concludersi il giorno della vigilia, il 24 dicembre. E mentre nelle chiese, nelle stanze delle case, dei bassi, ovunque si recitava la novena, negli angoli dei paesi aumentava il clima di festa e giravano per le strade quelle piccole bande composte da cinque-sei musicanti che eseguivano pastorali e musiche molto dolci. Spesso si trattava di canti popolari che tutti conoscevano e che si tramandavano in famiglia oralmente. Certo questo comportava anche il fatto che spesso alcune strofe differivano, esistevano diverse versioni della strofa e magari qualcuno di questi canti con il tempo è stato del tutto dimenticato. Quando giravano per il paese , queste bande bussavano agli usci e se i proprietari erano benestanti, ottenevano qualche soldo. Se si trattava di gente non abbiente, ottenevano un bicchiere di vino o dei dolci. Intanto, fra le usanze del periodo natalizio c’è anche quella, che non sta scemando e miete ogni anno vittime, di “sparare i fuochi”, di far esplodere i mortaretti, le bombe carta, accendere le fontane, le girandole e così via. E’ l’usanza con la quale si intende festeggiare un grande evento: un tempo addirittura, a Capodanno, si usava gettare i mobili e tutto quello che non serviva più.

Tradizione un tempo molto diffusa, oggi quasi scomparsa, il ceppo. Era da tutti utilizzato nel periodo di Natale. Le famiglie si riunivano in casa e mettevano nel camino un grosso ceppo di quercia che veniva acceso per riscaldare la casa. Questo aveva anche un significato religioso. Messo nel camino, sopra si ponevano altri pezzi di legno che venivano accesi per riscaldare l’ambiente ma anche perché, secondo la tradizione, il ceppo doveva accendersi e durare da Natale fino all’Epifania, in totale per dodici giorni, per simboleggiare i dodici mesi dell’anno. La fiamma, segno del solstizio, rappresentava il sole che avrebbe dovuto nutrire per dodici mesi, un anno intero, la terra. Per questo si sceglievano ceppi grossi e di legno poco stagionato. Poiché il sole simboleggiato dalla fiamma nel camino, come detto, doveva nutrire per un anno la terra, si diceva che “domani è il giorno del pane”. Il ceppo ha il significato di un amuleto protettivo per tutto l’anno. E nel periodo natalizio non doveva mai spegnersi. Anzi: il ceppo bisognava accenderlo con un pezzo di quello dell’anno precedente, che veniva conservato sotto terra.


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