Monastero di San Vito

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Polignano a Mare: il Monastero di San Vito

Fuori del perimetro urbano, in località San Vito, inglobate nel palazzo della famiglia La Greca si possono scorgere ancora le vestigia di un monastero, che dovette sorgere prima del 1063, in posizione stupenda, dinanzi a una profonda insenatura che oggi i pescatori locali usano per tirare in secco le barche. Una comunità benedettina vi rimase fino al XIV secolo, quando per il cenobio di S. Vito si avvierà a un irreversibile declino, conclusosi con la soppressione e l’affidamento in commenda alla chiesa del SS. Apostoli di Roma. I ripetuti restauri apportati al complesso monastico non hanno tuttavia cancellato l’impianto planimetrico della chiesa, che per la sua conformazione architettonica parrebbe essere affine a quegli edifici ecclesiastici “a cupole in asse” che costituiscono una peculiarità della Puglia benedettina, soprattutto nel XII-XIII secolo. Un grande frantoio ipogeo, verosimilmente approntato nel Settecento, ha poi in parte compromesso l’integrità di una vasta cisterna rivestita di cocciopesto che, sottostante agli ambienti monastici e forse inerente a un qualche insediamento d’età ellenistico-romana, consentiva l’immagazzinamento d’acqua, con un sistema di adduzione estremamente curato: canali collaterali, fori per l’aerazione e la captazione, e tracce di un bacino di raccolta attestano l’esistenza di un serbatoio di notevole capienza.


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