La Cattedrale di Trani

Condividi questa pagina!
  • 9
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    9
    Shares

 

 

La Cattedrale di Trani (conosciuta anche come duomo di Trani e, talvolta, come cattedrale di San Nicola Pellegrino) è la costruzione più prestigiosa della città pugliese. Si tratta di un esempio di architettura romanica pugliese. La sua costruzione è legata alle vicende di San Nicola Pellegrino, risalenti all’epoca della dominazione normanna, Fu costruita usando la pietra di Trani, un materiale da costruzione tipico della zona: si tratta di un tufo calcareo, estratto dalle cave della città, caratterizzato da un colore roseo chiarissimo, quasi bianco. La chiesa si distingue per il suo vistoso transetto e per l’uso dell’arco a sesto acuto nel passaggio situato sotto il campanile, fenomeno non molto diffuso nell’architettura romanica. Inserito nella lista delle “meraviglie italiane”, il tempio è sede della cattedra dell’arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie. La tradizione vuole che Nicola il Pellegrino sia sbarcato a Trani nell’imminenza della morte, dopo la quale sarebbero avvenuti svariati miracoli, sicchè egli fu canonizzato, presumibilmente per suggerimento di Urbano II. Iniziata nel 1099, la chiesa fu edificata sulla base di quella più vecchia di Santa Maria, dove secondo la leggenda sarebbe morto il santo e fu dedicata alla Madonna Assunta, mentre le reliquie di San Nicola sarebbero state sistemate nella parte inferiore della chiesa. La cattedrale fu poi consacrata prima ancora del completamento. La fase decisiva della costruzione si ebbe presumibilmente tra il 1159 e il 1186, mentre verso il 1200 il completamento era da considerarsi raggiunto, eccezion fatta per il campanile. Vi si accede tramite una doppia rampa di scale che conduce al portale, dato che il pianterreno si trova in posizione leggermente rialzata. Il carattere sobrio e quasi disadorno della cattedrale è dovuto ai continui rifacimenti delle decorazioni, compresi quelli controproducenti nell’Ottocento e quelli di riparo negli anni cinquanta e sessanta del Novecento. Nonostante i continui mutamenti intervenuti nel corso dei secoli, conserva in parte il suo carattere originale la parte inferiore della chiesa, che costituisce una parte essenziale dell’insieme.


Condividi questa pagina!
  • 9
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    9
    Shares

Pubblicità