La burrata di Andria

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La burrata è un prodotto di recente invenzione, infatti è stata creata circa settanta anni fa da Lorenzo Chieppa nella masseria Piano Padula, presso Castel del Monte. Qui si lavoravano le manteche, ovvero i tipici formaggi di pasta filata leggermente stagionati, ripieni di burro. La lingua spagnola, anche un questo caso, ha lasciato la sua eredità, infatti in castigliano la mantequilla è il burro. Lorenzo Chieppa ebbe l’idea di creare una specie di fiasco di pasta filata da riempire con panna e mozzarella sfilacciata, ovvero di “stracciatella”. L’idea ebbe successo e da allora cominciò la produzione, che a quei tempi era del tutto artigianale. Per ottenere la fiaschetta infatti si soffiava con energia, come per gonfiare un pallone, la pasta della mozzarella fresca. In seguito la famiglia Chieppa perfezionò una specie di compressore che consentì di ottenere lo stesso risultato, garantendo una maggiore igiene. Una volta riempito il sacchetto del gustoso contenuto, l’involucro viene chiuso e immerso dapprima in acqua bollente e successivamente messo a rassodare sotto acqua fredda corrente. La burrata così confezionata viene fatta insaporire in salamoia e, dopo averla fatta sgocciolare brevemente, viene avviata al consumo. Alcune volte la burrata arriva nei negozi, del Nord, avvolta nelle foglie di asfodeli, piante che caratterizzano la flora del Gargano. Oggi la burrata viene prodotta praticamente in tutta la provincia di Bari, ma quella di Andria rimane ineguagliabile. Da provare assolutamente con dei pomodorini freschi e del buon pane pugliese.


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