Importanza storica del Canale delle Pile

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Poco distante da Alberobello, localizzato lungo l’odierno asse viario tra l’Abbazia di Barsento con prosecuzione verso la Selva di Fasano.

Anticamente si presentava come un grande pianoro. Il suo nome, Canale delle Pile, prendeva origine dalle numerose pile che lì esistevano: pozzi senza volta, costruiti nei compluvi. In essi confluiva, o confluisce laddove esistano, l’acqua delle piogge. La loro funzione era quella di abbeverare le mandrie, le greggi e anche per dissetare gli uomini.

Masseria La Cavallerizza

Questo luogo ebbe importanza durante la Repubblica di Venezia; infatti, i veneziani vi istituirono presso la Masseria La Cavallerizza (in direzione Monopoli)  una notevole stazione di allevamento di cavalli.

I cavalli, che qui erano allevati e addestrati, venivano marchiati con il leone di San Marco.

Il nome della masseria oggi lo si ritrova in una delle calli di Venezia, nei pressi della Parrocchia dei Santi Giovanni e Paolo.

La storia ci dice che in quel preciso periodo (1495-1530) l’Italia del Sud era sotto il dominio spagnolo, ma Venezia era sempre interessata alle coste meridionali, vuoi per la posizione geo-strategica, vuoi per i bassi fondali che offrivano alle galee approdi facili al fine di sorvegliare i Turchi e anche per un’altra ragione: gli ottimi cavalli di razza allevati presso La Cavallerizza.

Il fertile pianoro del Canale delle Pile lo ritroviamo, anche, come terra posseduta, nel corso del tempo, dal Monastero di S. Benedetto di Conversano dall’epoca bizantina sino agli inizi del XIX sec..


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