Gli addobbi natalizi nella tradizione

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Gli addobbi natalizi erano importanti e dovevano essere presenti in casa per festeggiare e per meglio sentire l’aria di festa. L’agrifoglio, nelle case pugliesi in genere non mancava. Spine pungenti, foglie accartocciate, frutti come bacche rosse. La rosa di Natale, un’altra pianta utilizzata, sboccia a dicembre, con le sue foglie bianche e le antere dorate, e dura tutto l’inverno. Secondo la leggenda, questi colori ricorderebbero il solstizio d’inverno. Una leggenda che lega questa pianta al Natale, perché si narra che mentre i Magi si avvicinavano alla grotta di Gesù con i doni, lì vicino c’era una pastorella che avrebbe voluto donare qualcosa al Bambin Gesù ma non possedeva niente. Si disperava finchè non notò, a poca distanza, delle rose bianche che fuoriuscivano dalla neve. Portò quelle al Salvatore.

Invece, la stella di Natale non fa parte della nostra tradizione, ma negli ultimi vent’anni si è molto diffusa.

Si usa appendere in casa rami di vischio perché allontanerebbero disgrazie e influssi negativi. Per evitare la sfortuna, un tempo nelle campagne si osservava un rituale per la raccolta di questa pianta sempreverde e parassita che vive sui rami degli alberi. Innanzitutto, non la si doveva toccare con le mani. Secondo una diffusa usanza natalizia, assorbita in Puglia solo da qualche decennio, se i fidanzati passano sotto un ramo di vischio, devono baciarsi, altrimenti non si sposeranno l’anno successivo.


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