Destinazioni d’uso dei Trulli

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I trulli nascono come casedde (ricoveri rurali) dei contadini; più tardi diverranno strutture d’ausilio annesse al trullo-palmento, il luogo dove l’uva si trasformava in vino.

Durante la vendemmia l’uva raccolta veniva trasportata nelle bigonce e versata nel palmento attraverso una finestra munita di scivolo. All’interno il piano di calpestìo era ribassato rispetto al livello dell’uscio affinchè il succo d’uva pigiata non fuoriuscisse. Questo, infatti, defluiva prima in un pozzetto, dal quale, tramite un foro, era convogliato in una cisterna. Qui il mosto fermentava e, diventato vino, si travasava nei capasoni, grandi anfore d’argilla provviste di rubinetto.

Diverse le tipologie dei trulli, o strutture in pietra a secco, che facevano parte dei servizi alle masserie e diverse le destinazioni d’uso:

  • Il trullo caseddone (il pagliaio) , è un trullo con un grande cono tronco ed un’apertura circolare alla sommità da cui si immetteva la paglia; detta apertura si raggiungeva tramite scalette di pietra incassate nel cono o da esso aggettanti. Questo procedimento consentiva di sfruttare tutto lo spazio interno mentre si depositava la paglia, che all’occorrenza veniva prelevata dall’entrata del trullo;
  • I trulli stalla per bovini si presentano invece a sviluppo lineare con entrate a tutto sesto in genere prive di porte per consentire una ventilazione costante dei locali. All’interno le mangiatoie sono ricavate nelle nicchie arcuate dei muri;
  • Trulletti adibiti a ricovero per greggi;
  • Gli iazzi, recinti-stalle per le greggi, che sorgevano in posizione isolata rispetto agli altri servizi delle masserie, in luoghi scoscesi. Erano recintati da altri muri a secco, che difendevano dai furti di animali o dalle aggressioni dei lupi, ormai estintisi dalla zona. In una delle corti interne sorgeva il trullo ricovero del pastore, che era solitamente un salariato della masseria;
  • Il trullo casolare era il vano dove si trasformava il latte in formaggio, comprendente naturalmente un enorme focolare.

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