Castello di Conversano

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Il Castello fu eretto dai Normanni intorno al 1054 a puro scopo di fortezza difensiva e divenne dimora dei Conti Acquaviva e fu trasformato tramite successivi rimaneggiamenti in fastoso alloggio signorile.

La sua struttura è frutto di un’intensa stratificazione architettonica. Presenta uno sviluppo planimetrico trapezoidale, annoverando a ovest una grande torre rettangolare (detta torre maestra), a sud-est una torre quadrata, a nord una torre circolare, e a Levante un torrione poligonale. Le quattro torri appaiono inframmezzate da una serie di ambienti e cortine di raccordo. La Torre Maestra è assimilabile ai torrioni normanni. Il portale ad arco ogivale che immette al cortile interno è invece realizzato in assonanza con le più tipiche soluzioni architettoniche duecentesche. E’ probabile che fra XIII e XIV secolo dovesse essere perfezionata l’altra torre quadrangolare, più bassa ma adornata dagli archetti a sesto acuto delle finestre. Il saliente circolare, che più di tutti sporge incuneandosi tra Piazza Castello e Corso Domenico Morea, verrà forse dopo: coi Brienne, gli Enghien o i Lussemburgo, secondo alcuni, che ne associano la rotondità all’architettura del Trecento e agli Angioini; con Giulio Antonio Acquaviva, secondo altri, che riferiscono al condottiero (caduto a Otranto nel 1481) le insegne scolpite in uno stemma visibile poco sotto i beccatelli (mensolette che sostengono i capi delle travi). Nella seconda metà del XV secolo, la ristrutturazione del castello indusse la signoria degli Acquaviva a predisporre un possente baluardo poligonale al vertice orientale. Il bastione fu dotato di postazioni per cannoni e archibugi, e di una lieve scarpatura, in linea con i dettami imposti dall’uso sempre più diffuso delle armi da fuoco. Abbellimenti e restauri non mancarono nel Settecento, quando la contessa Dorotea Acquaviva vi fece aggiungere il nuovo portale d’ingresso dal lato meridionale, e fece costruire la galleria d’accesso agli appartamenti nobiliari interni.

 


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